Storia della processione

Cenni sulla storia della processione della Madonna dell'Angelo.

 
 

Feste e devozioni

Fin dai tempi remoti, vari riti e festività si celebravano in onore della Madonna dell'angelo durante l'anno.
Le più note erano tre: la festa del 21 novembre, quella dopo l'8 semmbre e infine la festa del 29 settembre.

La festa del 21 novembre, ricorrenza della Presentazione di Maria al Tempio, veniva celebrata in modo del tutto particolare; infatti secondo alcune notizie storiche la sera del 20 novembre, il clero e il popolo si recavano in Santuario e dopo i canti dei Primi Vesperi formavano una processione via acqua. Caricato il Simulacro su di una barca da pesca, attraverso i canali Grottolo, rio di Castello e rio di Mezzo raggiungevano la Cattedrale dove il giorno seguente si celebravano i solenni riti. Nel pomeriggio, dopo il canto dei secondi vesperi, si ricomponeva il corteo che riportava la Madonna nella sua dimora.
Una seconda festa veniva celebrata alla festa della Natività, in ricordo del voto avvenuto nel 1741, unificata con un'altra festa votiva della seconda domenica di luglio, periodo più propizio per i pescatori in quanto dopo l'8 settembre, giorno detto della Madonna dei Fagotti, si trasferivano in laguna per trascorrere il periodo della fraìma.
Una terza solennità veniva celebrata il 29 settembre, più che in onore della Madonna, in onore del titolare del Santuario: San Michele Arcangelo, patrono della città.

Oggi la ricorrenza maggiore viene celebrata nella seconda domenica di luglio. A questa solenne processione con il simulacro della Beata Vergine, partecipano sempre un gran numero di fedeli attratti dalla Madonna dell'Angelo. La solenne celebrazione ha inizio il sabato che precede la seconda domenica di luglio con la processione, via terra, del simulacro. All'arrivo nella cattedrale avviene il suggestivo "incendio del campanile". La stato della Vergine dimora per la notte tra sabato e domenica nella Cattedrale. La celebrazione si conclude la domenica con il ritorno, sempre in solenne processione, alla dimora sul mare: il Santuario. Anche il questa occasione avviene il suggestivo incendio del campanile.

Fino alle metà dello scorso secolo, ogni 25 anni, si facevano grandi festeggiamenti in onore della Vergine, che si concludevano con una grande processione in mare.

Nel 1923, la solenne processione via mare, si celebrò il 22 luglio in occasione dell'arrivo del nuovo simulacro proveniente da Venezia.
Nel 1945, a qualche mese della fine del secondo conflitto mondiale, si fece una festa grandiosa. La mattiana del 24 settembre, dopo una messa solenne, attorno alle 9.00 si diede inizio ad una interminabile processione attraverso le vie del paese per poi raggiungere le frazioni di San Gaetano, Ottava Presa, Ca' Corniani, Ca' Cottoni.
La statua della Vergine, fece ritorno in Santuario quando già scendevano le prime ombre della sera.

Nel settembre 1949, in occasione del settantacinquesimo della prima incoronazione avvenuta il 13 settembre 1874 ed ultimati i grandi lavori di restuaro ed abbellimento del Santuario come promesso nel voto del 1944, si tenne la prima grande processioni in mare dei tempi moderni.
Dopo una lunga processione via terra, dal Duomo fino alle sponde del Liveza nel quartiere di Santa Margherita, il sacro Simulacro fu imbarcato su di un burchiello, ornato con un tempio, trainato dai primi motopescherecci e seguito da numerose barche a vela e a remi, fu riportato nel Santuario; presiedeva la celebrazione il Patriarca di Venezia Carlo Agostini.

In via del tutto eccezionale si volle onorare la Madonna allo stesso modo nel settembre 1954 in occasione dell'anno mariano alla presenza del Patriarca di Venezia: Angelo Giuseppe Roncalli.
Lo stesso Patriarca insistette con l'Arciprete Monsignor Marchesan, perchè gli stessi festeggiamenti del 1954 si celebrassero anche nel 1958 per la conclusione centenario delle apparizioni di Lourdes. Al termine della grande processione in mare, Roncalli, alla presenza di migliaia di fedeli, commosso per l'imponente partecipazione di popolo, prima di impartire la benezione definì tali celebrazioni "le più belle, le più toccanti celebrazioni mariane del Patriarcato" e le portò sempre nel cuore, anche quando poco più di un mese dopo, venne eletto al soglio pontificio con il nome di Giovanni XXIII.

Per rinnovare più spesso la devozione verso la Madonna, Monsignor Marchesan chiese e ottenne dal Patriarca Card. Urbani il consenso di celebrare la solenne processione per via acquea con scandenza quinquennale a partire dal 1965.

Le edizioni del 1970 e 1975 furono presiedute dal Cardinale Albino Luciani, poi salito anch'esso al soglio pontificio con il nome di Giovanni Paolo I.

Dal 1965 l'Amministrazione comunale di Venezia ha gentilmente fornito una granidosa barca da parata: la Bissona. Essa è guidata da 18 rematori più il timoniere il costume da parata; proprio in questa imbarcazione ha preso posto il Simulacro della Vergina Maria, Madonna dell'Angelo assieme al Patriarca di Venezia e al Parroco. Tale imbarcazione era preceduta e seguita da un gran numero di imbarcazioni più piccole anch'esse addobbate a festa per onorare la Vergine Maria.

Nel 1980 si ebbero celebrazioni che sembravano irripetibili per la larga partecipazione sia di pubblico che di natanti. Nell'edizione sucessiva, 1985, il compianto Mons. Marchesan non potè partecipare alla solenne processione al fianco del Patriarca Marco Cè, al quale, come ai suoi predecessori, tali celebrazioni stavano nel cuore.

Nell'edizione del 1990 il numero di fedeli accorsi per la solenne processione si aggiravano attorno ai centomile fedeli con numerose autorità religiose, civili e militari.

Anche nel 1995, i fedeli accorsero numerosi. L'Amministrazione di Venezia, però, non concesse la barca da parata e quindi il simulacro della Vergine, venne portato in processione acquea con il bragozzo Isabella. Assente il  Card. Marco Cè, le celebrazioni vennero presiedute dal Vescovo di Vittorio Veneto, Mons. Eugenio Ravignani.

Dall'anno 1995 il comune di Venezia non concesse più la barca da parata, la Bissona, allora il popolo di Caorle fece costruire un'imbarcazione caorlotta, una grande Caorlina, a fondo piatto con 24 rematori. L'anno successivo era gia varata nei cantieri "Crea" di Venezia e nel 2000 trasportò il Simulacro nelle frazioni di Caorle e fino al Santuario.

Le celebrazioni del 2000, anno del Giubileo, furono partecipate da oltre 500 natanti e da oltre 100.000 fedeli che si affacciavano sul Mare Adriatico per veder passare la Madonna e affidarsi sotto la sua protezione.

Nel 2005 le celebrazioni furono presiedute dal Patriarca Angelo Scola, ora Arcivescovo di Milano, dove si radunarono circa 150.000 fedeli devoti alla Sacra Immagine. Lo stesso Patriarca al termine delle celebrazioni prima della paterna benezione apostolica disse al popolo di Caorle: "O Caorle felix".

La scorsa edizione, 2010, ebbe un incremento di fedeli accorsi per la magnifica processione. Le celebrazioni furono presiedute dal Patriarca di Venezia Angelo Scola.

La ormai vicina solenne processione del 13 settembre 2015 sarà presieduta dal Patriarca di Venezia: Mons. Francesco Moraglia e sarà accompagnato dal Parroco, Mons. Manzato Giuseppe.

Il titolo per la festa del 2015 è: "MAGNIFICATE CON ME IL SIGNORE".



Indietro